Il corso di Diritto Amministrativo si prefigge di fornire ai discenti una comprensione approfondita e aggiornata dei principi e delle dinamiche che regolano l’azione amministrativa nell’ambito del diritto pubblico italiano, con un focus particolare sulle recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali. Attraverso l’analisi di specifici argomenti, il corso mira a sviluppare competenze. critiche e capacità operative per affrontare le sfide e le opportunità legate alla gestione e al controllo dell’azione amministrativa.
Il procedimento amministrativo alla luce delle recenti modifiche normative – prospettive applicative delle tecnologie dell’I.A. (2 incontri)
Decisioni, effetti e tutela nel procedimento amministrativo
I Silenzi della P.A.
L’Istituto dell’Autotutela alla luce dei più recenti Interventi Giurisprudenziali
Trasparenza e Privacy dopo il Regolamento UE 2016/679 e in vista delle modifiche al regolamento stesso
Accesso documentale e accessi civici: elementi distintivi, differenze normative e concettuali, ricadute sugli adempimenti degli uffici
La gestione degli organi e organismi collegiali e la verbalizzazione
La responsabilità amministrativa e il danno erariale alla luce della recente riforma introdotta con la legge n. 1 del 2026
A fine corso verrà effettuato un test di apprendimento sugli argomenti trattati Sarà curata la redazione degli atti normativi.
Il nostro istituto si occupa di formazione di eccellenza attraverso l’organizzazione di corsi e master finalizzati allo sviluppo e all’aggiornamento di Pubbliche Amministrazioni e imprese. Direkta è disponibile ad organizzare corsi e master in House. La Formazione in House è volta soddisfare le esigenze formative specifiche di aziende pubbliche e private.
È possibile richiedere un percorso formativo personalizzato.
L’Istituto Direkta organizza le seguenti attività:
I nuovi principi dell’attività autoritativa, la parità delle armi e il l’affidamento incolpevole
La digitalizzazione totale delle procedure e ilsistema della compliance integrata
Soggetti del procedimento: dirigente, responsabile del procedimento, interessato, controinteressato, la possibilità di delegare le competenze.
Procedimenti ad istanza di parte e procedimenti d’ufficio, procedimenti telematici, l’istituto della d.i.a. e differenze con la s.c.i.a.
La fase dell’iniziativa: il ricevimento dell’istanza, la comunicazione di avvio, l’individuazione dei termini.
La fase della valutazione degli interessi privati: la partecipazione procedimentale, l’integrazione documentale, il preavviso di diniego.
La conferenza di servizi dopo il DL 19/2026
I soggetti dell’I.A.
I principi delle norme europee e della l.132/2025
L’adeguamento dell’organizzazione delle amministrazioni alle esigenze digitali
Nuovi ruoli e nuove competenze: la rilevanza della formazione continua
Strumenti per l’adeguamento tecnologico delle amministrazioni
L’uso calibrato dell’algoritmo e il ruolo centrale dell’intervento umano
Orientamenti giurisprudenziali sui sistemi di applicazione della decisione automatizzata
Obiettivo: Affrontare le basi del procedimento amministrativo, introducendo i soggetti coinvolti e i tipi di procedimenti, focalizzandosi sulle recenti modifiche che hanno interessato le modalità di avvio e gestione delle pratiche amministrative.
La fase di valutazione degli interessi pubblici: i pareri, la conferenza di servizi (esame delle modifiche introdotte a febbraio 2026), le valutazioni tecniche.
La fase di adozione del provvedimento ed il silenzio assenso.
L’integrazione dell’efficacia del provvedimento.
Sottoscrizione del provvedimento e responsabilità.
L’impugnazione degli atti del procedimento e la richiesta di accesso agli atti endoprocedimentali ed esoprocedimentali.
Obiettivo: Esplorare le diverse tipologie di silenzio (assenso, diniego, inadempimento) da parte della Pubblica Amministrazione, valutando le implicazioni giuridiche e le possibili vie di tutela per i cittadini e le imprese.
Obiettivo: Studiare l’evoluzione dell’autotutela amministrativa attraverso l’analisi dei più recenti interventi giurisprudenziali, con l’obiettivo di comprendere come quest’istituto si configura oggi come strumento di correzione e di efficienza dell’azione amministrativa.
I cd. provvedimenti di secondo grado. annullamento, revoca, decadenza, mero ritiro
Tipologie di autotutela amministrativa: autotutela esecutiva, contenziosa, decisoria, spontanea
Differenza tra autotutela e ricorso amministrativo
Il nuovo volto dell’autotutela su iniziativa di parte dopo la l. 124/2015
L’autotutela quale strumento di deflazione del contenzioso
Il procedimento di autotutela: le garanzie di piena partecipazione: l’applicabilità dei principi di cui alla L. 241/1990 ed il principio del “contrarius actus”
Il rilievo della decorrenza del tempo dall’adozione dell’atto da annullare
La valutazione delle posizioni contrastanti e il bilanciamento degli interessi
La sanatoria e la convalida dell’atto invalido
Responsabilità per mancato annullamento in autotutela(art. 52 d.lgs. 174/2016)
Obiettivo: Approfondire le novità introdotte dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), con un focus sulle sue ripercussioni sull’azione amministrativa e sui principi di trasparenza e tutela della privacy.
Dal Codice della Privacy al Regolamento Europeo: oggetto della tutela
Le nuove basi giuridiche del trattamento dei dati dopo la l. 205/2022
Il Registro dei trattamenti
Informativa, consenso, portabilità dei dati e diritto all’oblio
Le figure collegate al trattamento dei dati personali ed il Data Privacy Officer
La Privacy Impact Analysis
Privacy e amministrazione trasparente
Privacy e pubblica amministrazione digitale
La tutela del diritto alla privacy. Sanzioni e illeciti penali
Obiettivo: Distinguere tra trasparenza, accesso ai documenti e accessibilità, analizzando le normative vigenti e i principi concettuali. Si esamineranno le implicazioni pratiche di questi principi sugli adempimenti degli uffici pubblici, con un’attenzione particolare alle innovazioni digitali.
Il rapporto tra le norme sulla tutela dei dati personali (Regolamento 679/2016 e Codice della privacy) e le disposizioni della L. 241/1990 sull’accesso ai documenti amministrativi
Il procedimento di accesso documentale: – a) accesso informale e formale; – b) presupposti della richiesta di accesso documentale (interesse e legittimazione); – c) procedura, nomina del responsabile del procedimento, istruttoria, coinvolgimento del controinteressato;- d) conclusione del procedimento: differimento, accoglimento parziale e totale, diniego, mascheramento dei dati, accesso per visione e per estrazione di copia;- e) la motivazione del provvedimento conclusivo; – f) ipotesi di non accoglibilità dell’istanza; – g) l’accesso giudiziale secondo il nuovo orientamento dell’Adunanza plenaria espresso nel 2022
Il nuovo accesso digitale e l’ostensione per acquisizione diretta dei documenti dalla piattaforma digitale
Compiti dei funzionari nell’acquisizione digitale
L’accesso civico semplice, procedimento ed esito
L’accesso civico generalizzato, procedimento e differenze con l’accesso documentale
Limiti all’accesso civico generalizzato
Accessibilità totale e amministrazione trasparente
Trasparenza pubblica amministrazione digitale
Bilanciamento trasparenza-tutela dei dati personali
Obblighi di trasparenza e sanzioni
Obiettivo: Fornire ai partecipanti una comprensione chiara e operativa delle differenze tra accesso documentale e accessi civici (semplice e generalizzato), analizzandone presupposti normativi, finalità, limiti e modalità applicative, con particolare attenzione alle ricadute organizzative e agli adempimenti richiesti agli uffici della Pubblica Amministrazione.
Il funzionamento degli organi collegiali
La verbalizzazione
Gestione dei conflitti di interesse negli organi collegiali e pantouflage
La deliberazione
Impatto dell’art. 14 della L. 132/2025 in tema di Intelligenza Artificiale nella gestione degli organi collegiali
Efficacia probatoria delle registrazioni e possibilità di utilizzo in contenziosi giudiziari o extragiudiziari
Tutela della privacy e diritto di accesso alle registrazioni e ai verbali
Obiettivo: Fornire ai partecipanti gli strumenti giuridici e operativi per una corretta gestione degli organi e organismi collegiali, con particolare attenzione alla fase deliberativa e alla verbalizzazione, quale momento essenziale di garanzia, trasparenza e certezza dell’azione amministrativa.
I presupposti della responsabilità amministrativa e le sue differenze con altre forme di responsabilità del funzionario pubblico
Gli elementi costitutivi: il rapporto di servizio, la condotta, il nesso di causalità, l’elemento soggettivo, il danno. Novità
Il concetto di “colpa grave” nella legge n. 1 del 2026
La responsabilità esclusivamente dolosa per gli accordi di mediazione e di conciliazione
Le novità in tema di prescrizione
La quantificazione del danno e il potere riduttivo: novità
La nuova esimente “politica” e la presunzione di buona fede dell’organo politico: caratteristiche e ricadute sui rapporti tra organo di indirizzo politico e uffici tecnici e amministrativi
L’obbligo di copertura assicurativa: conseguenze
Novità in tema di controllo preventivo
Novità in tema di funzione consultiva della Corte dei Conti
Rapporti tra funzioni di controllo della Corte dei Conti e responsabilità amministrativa: l’esimente derivante dal controllo preventivo di legittimità e dal “silenzio assenso” della Corte
Rapporti fra funzioni consultive della Corte dei Conti e responsabilità amministrativa: l’esimente derivante dai pareri e dal “silenzio assenso” della Corte
Obiettivo: Conoscere e comprendere la complessa tematica della responsabilità amministrativa alla luce della riforma introdotta con la legge n. 1 del 2026, che è ampiamente intervenuta sulla disciplina delle funzioni della Corte dei Conti e del danno erariale con una sostanziale riscrittura della responsabilità oltre che con un nuovo assetto del danno erariale e delle funzioni di controllo e consultive della Corte dei Conti
Atti, provvedimenti, ordini, delibere, determinazioni, disposizioni, circolari: differenze e caratteristiche
Organi collegiali e organi monocratici, atti di esercizio di potere e atti di diritto civile
Principali richiami alle tecniche di redazioni dei testi degli atti provvedimentali e normativi: espressioni linguistiche, riferimenti normativi, riferimenti a precedenti giurisprudenziali
La intestazione
Il preambolo
La motivazione
Il dispositivo
Le avvertenze in calce all’atto
La fase di integrazione dell’efficacia (comunicazioni, notificazioni, pubblicazioni)
Individuazione delle più frequenti patologie del provvedimento e gli strumenti per evitarle
Obiettivo: Fornire gli strumenti teorici e pratici per la corretta redazione dei provvedimenti amministrativi, ponendo l’accento sull’importanza della chiarezza, della precisione e del rispetto dei principi giuridici fondamentali.
CORSO INTERO
€ 1350 Iva inclusa
SINGOLO INCONTRO
€ 195 Iva inclusa
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