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Come superare l’esame di Avvocato 2024: La guida completa

come superare l'esame di avvocato
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Indice articolo

L’esame di abilitazione alla professione forense rappresenta una tappa cruciale e selettiva per l’accesso alla carriera legale in Italia.

L’obiettivo di questo articolo è fornire una guida metodica e dettagliata per superare con successo tale esame, un compito che richiede una preparazione accurata e sistematica.

Basandosi su dati statistici e testimonianze di chi ha già intrapreso questo percorso, delineeremo una strategia di studio efficace e un approccio razionale alla gestione del tempo e delle risorse disponibili.

La professione di avvocato esige non solo una profonda comprensione della materia, ma anche la capacità di applicare il diritto in maniera pragmatica.

Pertanto, oltre ad analizzare la complessità dell’esame e i tempi medi di preparazione, discuteremo anche delle modalità e dei criteri di valutazione, fornendo consigli pratici per affrontare sia le prove scritte che quelle orali.

Inoltre, consapevoli dell’importanza di un supporto formativo qualificato, evidenzieremo come i corsi di preparazione possano rappresentare un valido aiuto nel percorso di studi.

Questi programmi, infatti, sono progettati per potenziare le competenze tecniche dei candidati e per incrementare le possibilità di successo, attraverso l’esperienza diretta di docenti esperti nel settore.

In questo contesto, mantenere una prospettiva motivazionale è essenziale: l’aspirazione a diventare avvocato deve essere sostenuta da un impegno costante e da una determinazione inossidabile.

Con l’approccio giusto e le risorse adeguate, il percorso verso l’abilitazione forense sarà un investimento significativo per la propria carriera professionale.

 

Quanto è difficile l’esame di Avvocato?

L’esame di avvocato in Italia si configura come uno dei più complessi e selettivi a livello europeo.

Secondo le statistiche recenti, solo il 20% dei candidati riesce a superarlo annualmente, un dato che testimonia la sua rigorosa difficoltà​​.

Questa severità è funzionale alla responsabilità sociale dell’avvocato, la cui competenza ha impatti diretti sulla vita dei cittadini e sull’amministrazione della giustizia.

Fino alla sessione del  2019 la valutazione era articolata in due fasi principali: le prove scritte e l’esame orale.

Durante le prove scritte, i candidati dovevano redigere tre elaborati giuridici in sette ore per ciascuno dei tre giorni previsti, un impegno che richiede resistenza e preparazione intellettuale di alto livello​​.

Nel 2020,2021 e 2022 l’esame si è svolto con una nuova modalità “L’Orale Rafforzato”.

 

Come si è svolto l’orale rafforzato?

L’esame prevedeva una prova in cui il candidato doveva analizzare e discutere un caso concreto, mirando a offrire una soluzione giuridica.

Questo esercizio richiede la padronanza sia del diritto sostanziale sia di quello processuale, applicati a una delle aree di competenza specifiche selezionate anticipatamente dall’esaminando: civile, penale o amministrativo. La prova orale aveva una durata totale di un’ora, allocata a partire dalla conclusione della presentazione del caso.

Questo tempo è equamente diviso: la prima metà per l’analisi preliminare del quesito e la seconda per la sua discussione.

Nella fase di analisi, era permesso al candidato l’uso di codici di legge, inclusi quelli annotati con giurisprudenza rilevante, così come leggi e decreti statali, per formulare la propria soluzione al caso proposto, agendo come se fosse un avvocato.

 

Come si è svolto l’esame d’avvocato nel 2023

Nel 2023 l’esame di avvocato prevedeva 2 prove: 1 Prova scritta e 1 prova orale

 

Prima Prova: Esame Scritto

Riguardo la prima prova, i partecipanti alla selezione erano chiamati a redigere un atto da scegliere tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo: ciascun candidato ha dovuto scegliere la materia e predisporre quindi uno degli atti giudiziari dettati dal presidente della commissione d’esame. Il tempo massimo a disposizione per svolgere la prova è stato di 7 ore dal momento della dettatura del tema.

La prova è stata complessa in quanto i candidati dovevano dimostrare di conoscere non solo il diritto sostanziale (diritto civile, penale e amministrativo), ma anche il diritto processuale (procedura civile, procedura penale e le disposizioni sul processo amministrativo).

 

Seconda Prova: Esame Orale

La prova orale si è articolata in tre fasi distinte. Inizialmente, il candidato ha dovuto esaminare e discutere una questione di natura pratico-applicativa, attraverso l’elaborazione di una soluzione relativa a un caso specifico.

La materia di riferimento per tale caso è stata  scelta dal candidato stesso in anticipo come per la prima prova tra le stesse materie.

Nella seconda fase, il candidato ha dovuto affrontare la discussione di questioni concise, al fine di dimostrare le proprie competenze argomentative e di analisi giuridica. Queste competenze dovevano essere evidenziate attraverso l’approfondimento di tre materie, selezionate preventivamente dall’esaminando, tra diritto civile, penale, amministrativo di cui almeno una doveva appartenere al dominio del diritto processuale, sia esso civile che penale.

La fase conclusiva dell’esame richiedeva al candidato di attestare la propria conoscenza dell’ordinamento forense, codice di deontologia, nonché dei diritti e doveri inerenti alla professione legale. Questa ultima parte è cruciale per valutare l’adeguatezza del candidato nell’ambito della pratica forense, con un particolare focus sulle responsabilità etiche e professionali che caratterizzano l’esercizio della professione di avvocato.

 

Per l’Esame Avvocato 2024 è stata confermata la modalità del 2023

L’approccio all’esame richiede quindi una preparazione metodica, che non si limita alla mera memorizzazione di concetti, ma che promuove una profonda comprensione della materia e una capacità critica nell’analisi e nella risoluzione di casi pratici.

In questo contesto, è fondamentale che il candidato sviluppi una strategia di studio personalizzata, che gli consenta di assimilare il vasto corpus giuridico richiesto e di esercitarsi efficacemente nella stesura di atti e casi pratici.

Le modalità di valutazione dell’esame sono altrettanto esigenti.

Per superare la seconda prova orale, ad esempio, è necessario ottenere un punteggio complessivo non inferiore a 105 punti e un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno cinque materie​​.

Questo sistema di punteggi riflette l’obiettivo di valutare la preparazione del candidato in maniera olistica e di assicurare che gli avvocati ammessi alla professione posseggano una conoscenza equilibrata e approfondita delle diverse branche del diritto.

La preparazione per l’esame di avvocato, quindi, va ben oltre la sfida accademica; essa diventa un vero e proprio impegno professionale, richiedendo un investimento significativo in termini di tempo, energie e risorse intellettuali.

Un piano di studio ben strutturato e l’eventuale supporto di corsi di preparazione specializzati possono fare la differenza nel garantire un apprendimento efficace e mirato, capace di affrontare la complessità dell’esame e di trasformare l’arduo ostacolo in un traguardo raggiungibile.

 

Quanto tempo ci vuole per preparare l’Esame di Avvocato?

La preparazione all’esame di avvocato in Italia è un percorso che richiede un considerevole investimento temporale.

Non si tratta di una semplice revisione delle nozioni apprese durante il percorso di studi universitari, ma di un’approfondita e intensiva immersione nel diritto, che spesso può richiedere anni di dedizione.

Gli esperti del settore consigliano di iniziare la preparazione con un anticipo di almeno sei mesi prima della data dell’esame​​.

Questo tempo dovrebbe essere utilizzato non solo per rinfrescare la memoria su argomenti già studiati, ma soprattutto per colmare eventuali lacune e per affinare tecniche di redazione giuridica e capacità argomentative.

Si tratta di un periodo durante il quale è fondamentale stabilire una routine di studio costante e produttiva.

I corsi di preparazione, in questo contesto, offrono strutturati programmi di studio, che comprendono simulazioni di atti giudiziari e casi pratici, guidando i partecipanti attraverso un percorso mirato e intensivo​​.

Questa pratica diretta è essenziale per sviluppare una padronanza pratica della materia che va ben oltre la teoria.

 

Quante ore di studio servono per superare l’esame di Avvocato?

Per quanto riguarda la gestione quotidiana del tempo, si consiglia di dedicare dalle 40 alle 50 ore settimanali allo studio, trattando la preparazione come un vero e proprio impiego a tempo pieno​​.

È importante che questo impegno sia sostenibile nel tempo, evitando il sovraccarico e il rischio di esaurimento, che potrebbero compromettere l’efficacia dello studio.

Riguardo alla tempistica delle prove, gli scritti si svolgono solitamente a dicembre, mentre gli orali iniziano a settembre e si protraggono fino all’esaurimento dei candidati, che nelle corti di appello più grandi può significare anche fino a febbraio o marzo​​.

Questo intervallo tra le due fasi dell’esame può essere utilizzato per un’ulteriore approfondimento e per concentrarsi sulle materie oggetto dell’esame orale.

In sintesi, l’investimento temporale richiesto per la preparazione all’esame di avvocato è significativo e deve essere gestito con saggezza.

La chiave del successo sta nell’equilibrio tra studio intensivo, riposo adeguato e un’efficace gestione dello stress.

Un approccio metodico e disciplinato, supportato da risorse formative di qualità, può ottimizzare il tempo a disposizione e massimizzare le probabilità di superare l’esame con successo.

 

Come preparasi alla prima prova dell’Esame di Avvocato

La prima prova scritta dell’esame di avvocato rappresenta spesso la prima grande sfida per i candidati, essendo il primo filtro attraverso il quale viene valutata la loro preparazione, la redazione di un atto giudiziario

Tuttavia, nei mesi che precedono l’esame, è fondamentale intensificare lo studio dei codici e delle leggi, assicurandosi di comprendere le norme più recenti e le relative interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali.

Un piano di studio efficace per la prima prova scritta include l’analisi di atti e sentenze modello, l’esercizio nella redazione di atti su casi ipotetici e la verifica delle competenze acquisite attraverso test e simulazioni.

È essenziale anche mantenere un aggiornamento costante sulle novità legislative e giurisprudenziali, dato che l’esame può includere questioni di stretta attualità.

Molti corsi di preparazione offrono simulazioni della prima prova, che sono strumenti preziosi per valutare la propria capacità di applicare il diritto in maniera pratica e per tempo.

Queste simulazioni aiutano a sviluppare una metodologia di risposta efficace, a gestire i tempi di stesura e a identificare le aree che richiedono ulteriore approfondimento.

 

Come prepararsi alla seconda prova dell’Esame di Avvocato

La fase orale dell’esame di avvocato è un cruciale banco di prova che valuta non solo la conoscenza giuridica del candidato ma anche le sue capacità espositive e argomentative.

Per prepararsi efficacemente, è essenziale un’immersione approfondita nelle materie di diritto scelte dal candidato.È altrettanto importante esercitarsi nella presentazione orale, focalizzandosi sulla chiarezza, la concisione e la logica dell’argomentazione.

Le simulazioni dell’esame orale sono fondamentali: riproducono la pressione dell’ambiente esaminativo e aiutano a sviluppare velocità nel pensiero e nella risposta.

Un’altra componente critica è la gestione dello stress: tecniche di rilassamento, una corretta alimentazione e un buon riposo sono strategie chiave per mantenere la calma e la concentrazione sotto pressione.

Infine, familiarizzare con la struttura e il formato dell’esame orale può ridurre l’ansia e incrementare la sicurezza in se stessi.

Con un’adeguata preparazione, che integra l’apprendimento teorico con l’esercitazione pratica e la cura del proprio benessere, i candidati possono affrontare l’esame orale con maggiore fiducia, avvicinandosi così all’ultimo step verso la professione legale.

 

Quante volte si può fare l’esame di Avvocato?

L’esame di avvocato in Italia non pone limiti al numero di volte in cui un candidato può tentare di superarlo.

Pur non essendo presente un limite numerico ai tentativi, è fondamentale avvicinarsi ad ogni sessione d’esame con la seria intenzione di superarlo, poiché ogni fallimento comporta un ulteriore dispendio di tempo e risorse.

La possibilità di ripetere l’esame dovrebbe essere vista non come una rete di sicurezza, ma piuttosto come un’opportunità per migliorare e affinare le proprie competenze legali.

Per coloro che non superano l’esame al primo tentativo, è essenziale analizzare le aree di debolezza, rivedere il metodo di studio e, se necessario, cercare supporto aggiuntivo attraverso corsi di preparazione mirati.

Inoltre, è importante mantenere una prospettiva positiva e resiliente.

Il percorso verso l’abilitazione forense può essere imprevedibile e richiedere più di un tentativo, ma con impegno e dedizione, l’obiettivo rimane raggiungibile.

È cruciale imparare da ogni esperienza, sia essa di successo o meno, e utilizzarla per costruire una preparazione ancora più solida per il futuro.

Infine, è opportuno considerare che ogni tentativo di esame dovrebbe essere accompagnato da un’analisi critica del proprio percorso di studi e dalla volontà di adottare nuove strategie di apprendimento.

Un approccio flessibile e adattabile, unito a una preparazione accurata e completa, può incrementare notevolmente le chance di superamento dell’esame nelle sessioni successive.

 

Quanto costa fare l’esame di Avvocato?

Il percorso per diventare avvocato in Italia comporta anche un aspetto economico che i candidati devono considerare.

Il costo diretto per l’ammissione all’esame di avvocato è di 78,91 euro, come stabilito dal Ministero della Giustizia.

Questa cifra deve essere versata attraverso la piattaforma PagoPA, seguendo la procedura di iscrizione all’esame, che comprende due istanze di pagamento digitale​​.

Oltre al costo diretto dell’esame, è importante considerare anche le spese indirette legate alla preparazione.

Queste possono includere l’acquisto di manuali, codici e materiale didattico aggiornato, nonché eventuali spese per la partecipazione a corsi di preparazione specializzati.

I corsi di preparazione, in particolare, possono rappresentare un investimento significativo, ma spesso si rivelano decisivi per una preparazione approfondita e mirata.

Inoltre, per chi non risiede nella città dove si svolge l’esame, possono sorgere ulteriori costi relativi a viaggio, alloggio e sostentamento durante il periodo delle prove, dunque consigliabile pianificare con anticipo tali aspetti logistici per evitare stress aggiuntivi e occorre considerare il mancato guadagno durante il periodo di intensa preparazione, soprattutto se lo studio assume le caratteristiche di un’attività a tempo pieno

È importante sottolineare che, nonostante queste spese, l’investimento in una preparazione di qualità è fondamentale per massimizzare le possibilità di superamento dell’esame.

Infine, è utile ricordare che il superamento dell’esame di avvocato rappresenta non solo un traguardo accademico, ma anche l’inizio di una carriera professionale.

Pertanto, le spese sostenute per la preparazione e per l’esame stesso possono essere considerate un investimento nel proprio futuro professionale.

 

Cosa si fa dopo aver superato l’Esame di Avvocato?

Una volta superato l’esame di avvocato, si apre una nuova fase nel percorso professionale dei candidati.

Il primo passo consiste nel prestare giuramento e procedere con l’iscrizione all’Albo degli Avvocati, che rappresenta l’ufficializzazione dell’entrata nella professione forense.

Questo è un passaggio fondamentale che conferisce il diritto di esercitare la professione legale sul territorio nazionale​​.

Parallelamente, è necessario effettuare l’iscrizione alla Cassa Forense, l’ente previdenziale che gestisce la previdenza degli avvocati.

L’iscrizione alla Cassa comporta il pagamento di contributi previdenziali, che variano in base al reddito professionale.

Recentemente, le procedure burocratiche sono state semplificate e, in molti casi, l’iscrizione all’Albo comporta l’iscrizione automatica alla Cassa Forense​​.

Dopo l’iscrizione, l’avvocato neoabilitato può iniziare a esercitare, aprendo un proprio studio legale o collaborando con strutture già esistenti.

Questo periodo iniziale è fondamentale per costruire la propria reputazione professionale e per sviluppare una clientela.

Molti neoavvocati scelgono di specializzarsi in un ramo specifico del diritto, seguendo ulteriori corsi di formazione o master post-laurea, al fine di accrescere le proprie competenze e migliorare le prospettive di carriera.

Inoltre, il superamento dell’esame non segna il termine dell’apprendimento.

L’avvocato deve mantenere un impegno costante nell’aggiornamento professionale, partecipando a corsi, convegni e seminari, per rispondere efficacemente alle dinamiche in continua evoluzione del mondo giuridico.

Infine, è opportuno considerare la possibilità di entrare a far parte di associazioni professionali o reti di avvocati, che possono offrire supporto, opportunità di networking e di sviluppo professionale.

Queste associazioni svolgono anche un ruolo importante nella tutela degli interessi della categoria e nell’offrire servizi di aggiornamento e formazione continua.

In conclusione, il superamento dell’esame di avvocato apre un ventaglio di opportunità professionali e rappresenta l’inizio di un percorso di crescita continua e di affermazione nel campo legale.

Il successo in questa professione richiede impegno, aggiornamento costante e una forte etica professionale, elementi che contribuiscono a definire l’avvocato non solo come professionista, ma come custode della giustizia e difensore dei diritti.

 

Conclusione: Il percorso verso la Professione Legale

In sintesi, superare l’esame di avvocato in Italia è un percorso impegnativo che si conquista con una preparazione rigorosa e strategica. Ogni fase dell’esame, dalla prima prova scritta all’orale, richiede un approccio metodico e una profonda dedizione allo studio.

Un supporto formativo specializzato, come il nostro Corso di Formazione per l’esame di Avvocato,  può fare la differenza nell’ottenere l’abilitazione.

I nostri corsi sono strutturati per guidare i candidati attraverso ogni step della preparazione, con docenti di comprovata esperienza e materiale didattico all’avanguardia.

L’approccio personalizzato e l’attenzione ai dettagli garantiscono una preparazione completa, mirata non solo al superamento dell’esame ma anche allo sviluppo di una base solida per la futura carriera legale.

Investire in un corso di preparazione non è solo una scelta strategica per massimizzare le probabilità di successo all’esame, ma è anche un investimento nel proprio futuro professionale.

Con il supporto dei nostri docenti qualificati, i candidati potranno affrontare l’esame con maggiore fiducia, avendo alle spalle una preparazione che li distinguerà nel panorama professionale.

La vostra ambizione e il nostro impegno nella formazione sono la combinazione vincente per aprire le porte della professione forense.

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