Esame Avvocato 2026. Come cambia l’esame: prove scritte, orale e tutte le novità

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L’Esame di Avvocato 2026 cambia struttura e subisce una riforma importante. Con le nuove disposizioni introdotte dal D.L. 100 del 12 Giugno 2026 viene superato il modello transitorio utilizzato negli ultimi anni e si passa a un esame articolato in due prove scritte e una prova orale.

Le modalità di svolgimento del nuovo esame saranno più impegnative per i candidati che dovranno confrontarsi non soltanto con la redazione di un atto giudiziario, ma anche con un parere motivato.

Vediamo quindi come funziona il nuovo Esame di Stato da Avvocato 2026, quali saranno le prove, quali materie potranno essere scelte, quali codici saranno ammessi e quali punteggi saranno necessari per ottenere l’abilitazione.

Come cambia l’Esame di Avvocato 2026

La principale novità dell’Esame Avvocato 2026 riguarda proprio la struttura.

  • due prove scritte;
  • una prova orale, alla quale sarà possibile accedere soltanto dopo aver superato entrambe le prove scritte.

Le due prove scritte saranno rispettivamente un parere motivato e un atto giudiziario.

Il nuovo sistema attribuisce quindi particolare importanza non soltanto alla conoscenza teorica del diritto, ma alla capacità del candidato di utilizzare norme e giurisprudenza per risolvere problemi concreti e costruire elaborati giuridicamente corretti e ben argomentati.

Ciò comporterà una maggiore attenzione alla capacità di ragionamento giuridico, alla tecnica redazionale e alla conoscenza degli aspetti processuali.

DUE PROVE SCRITTE:

  • La prima prova consiste nella redazione di un parere motivato in una materia a scelta del candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo

Il candidato deve individuare il problema giuridico contenuto nella traccia, selezionare le norme e gli orientamenti giurisprudenziali pertinenti e arrivare a una soluzione adeguatamente motivata.

Non è quindi sufficiente conoscere istituti e disposizioni: occorre dimostrare di saperli applicare al caso concreto attraverso un ragionamento giuridico coerente.

  • La seconda prova consiste invece nella redazione di un atto giudiziario in una materia a scelta del candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo

In questo caso assume ancora maggiore importanza la dimensione pratica e processuale. Il candidato deve non soltanto individuare la soluzione giuridica del problema, ma tradurla nell’atto corretto, rispettandone struttura, requisiti e regole processuali.

La preparazione all’Esame di Avvocato 2026 dovrà quindi concentrarsi molto sulla tecnica di redazione di pareri e atti, oltre che sullo studio del diritto sostanziale.

Una caratteristica importante del nuovo esame è che parere motivato e atto giudiziario non devono necessariamente essere svolti nella stessa materia.

La scelta viene effettuata autonomamente per ciascuna prova.

Un candidato potrebbe, ad esempio, scegliere diritto privato per il parere e diritto amministrativo per l’atto giudiziario.

Diventa quindi importante individuare in anticipo le materie nelle quali si possiedono non soltanto le conoscenze teoriche migliori, ma anche una maggiore sicurezza nella risoluzione dei casi e nella redazione degli elaborati.

QUALI CODICI USARE ALL’ESAME DI AVVOCATO?

Un altro tema particolarmente importante riguarda i codici ammessi durante le prove scritte dell’Esame di Avvocato 2026.

Saranno utilizzabili i codici annotati esclusivamente con la giurisprudenza, quindi contenenti sentenze e massime giurisprudenziali.

Non saranno invece ammessi codici contenenti commenti dottrinali o spiegazioni.

Saper utilizzare efficacemente il codice diventa quindi parte integrante della preparazione: il candidato dovrà essere in grado di individuare rapidamente le norme rilevanti e gli orientamenti giurisprudenziali utili alla soluzione della traccia.

L’ESAME DI AVVOCATO SARÀ SCRITTO AL COMPUTER?

No.

La possibilità di introdurre la videoscrittura era stata inizialmente presa in considerazione, ma non è entrata nella versione definitiva della disciplina.

Le prove scritte continueranno pertanto ad essere svolte con carta e penna.

È un aspetto tutt’altro che secondario nella preparazione. Allenarsi esclusivamente al computer potrebbe infatti non riprodurre adeguatamente le condizioni reali dell’esame, soprattutto considerando la lunghezza degli elaborati e il tempo a disposizione.

DURATA DELLE PROVE SCRITTE

Le due prove scritte vengono svolte in due giornate differenti.

Per ciascuna prova sono previste 7 ore, calcolate a partire dalla dettatura della traccia.

Il candidato deve quindi imparare a gestire non soltanto la soluzione giuridica del caso, ma anche il tempo necessario per analizzare la traccia, consultare il codice, costruire una scaletta, redigere l’elaborato e procedere alla revisione finale.

La capacità di completare pareri e atti entro il tempo disponibile deve essere acquisita progressivamente attraverso esercitazioni e simulazioni.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per ciascuna prova scritta ogni componente della commissione dispone di un massimo di 10 punti.

Per accedere alla prova orale è necessario conseguire almeno 18 punti in ciascuno dei due elaborati.

Non è quindi sufficiente raggiungere una determinata media complessiva.

Ad esempio, un candidato che ottenesse:

  • 21 punti nel parere;
  • 17 punti nell’atto;

non sarebbe ammesso all’orale, nonostante il punteggio complessivo di 38 punti, perché uno dei due elaborati non raggiungerebbe la soglia minima di 18.

Entrambe le prove devono quindi essere superate autonomamente.

PROVA ORALE ESAME AVVOCATO

Dopo il superamento degli scritti si accede alla prova orale dell’Esame di Avvocato 2026 ed anche in questa fase ci sono stati dei cambiamenti:

L’orale comprende diversi momenti e verifica sia la capacità di risolvere concretamente problemi giuridici sia la preparazione teorica e professionale del candidato.

La prima parte consiste nella soluzione di un caso pratico, che richiede conoscenze di diritto sostanziale e processuale in diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo.

Anche in questo caso non viene quindi valutata soltanto la capacità di ricordare nozioni, ma la capacità di utilizzarle per affrontare una situazione giuridica concreta.

La seconda parte consiste nella risposta a tre quesiti: il primo in materia di diritto processuale, civile o penale a scelta del candidato; il secondo in materia di diritto sostanziale, civile, penale o amministrativo sempre a scelta del candidato; il terzo in materia di diritto costituzionale, commerciale, lavoro, internazionale, unione europea o tributario a scelta del candidato.

La terza parte è relativa alla conoscenza di deontologia e previdenza

Quanto dura la prova orale dell’Esame Avvocato 2026

La durata complessiva indicativa della prova orale è di circa 90-100 minuti.

Qual è il punteggio necessario per superare la prova orale

Anche nella prova orale ogni componente della sottocommissione dispone di 10 punti di merito per ciascuna prova o quesito.

Per superare l’esame devono essere rispettate contemporaneamente due condizioni:

  • ottenere almeno 90 punti complessivi;
  • ottenere almeno 18 punti in ogni singola prova o quesito.

Anche in questo caso, quindi, un punteggio complessivamente elevato non può compensare un risultato insufficiente in una delle singole parti dell’orale.

Se il candidato supera complessivamente i 90 punti ma ottiene meno di 18 in uno dei quesiti, l’esame non viene superato.

Come prepararsi all’Esame di Avvocato 2026

La nuova struttura rende ancora più evidente un principio: per superare l’Esame di Avvocato 2026 non basta studiare le materie giuridiche.

Occorre sviluppare almeno tre competenze differenti.

La prima è la capacità di individuare rapidamente il problema giuridico contenuto in una traccia.

La seconda è la capacità di utilizzare norme e giurisprudenza per costruire un ragionamento coerente.

La terza è la tecnica redazionale, indispensabile sia per il parere motivato sia, soprattutto, per l’atto giudiziario.

Per questo motivo la preparazione dovrebbe alternare lo studio teorico a esercitazioni, correzioni degli elaborati e vere e proprie simulazioni delle prove, possibilmente rispettando anche il tempo previsto il giorno dell’esame.

In questa prospettiva può essere utile seguire una Scuola Forense che affianchi allo studio delle materie un lavoro specifico sul metodo e sulla redazione.

L’Istituto Direkta, anche Scuola Forense, dedica specifici percorsi alla preparazione dell’Esame di Avvocato, con un’impostazione orientata anche all’allenamento necessario per affrontare concretamente le prove.

Perché il nuovo Esame Avvocato 2026 richiede una preparazione più pratica

Il cambiamento più significativo non consiste semplicemente nel numero delle prove.

L’intera struttura dell’Esame di Stato da Avvocato 2026 mette al centro la capacità del candidato di utilizzare concretamente ciò che ha studiato.

Parere, atto giudiziario e caso pratico dell’orale richiedono tutti di passare dalla conoscenza astratta degli istituti alla soluzione di un problema giuridico concreto.

Per chi si prepara alla sessione 2026 diventa quindi importante iniziare per tempo ad allenarsi non soltanto sul “cosa sapere”, ma soprattutto sul come ragionare, come scrivere e come esporre.

DOMANDE FREQUENTI SULL’ESAME DI AVVOCATO

Quante prove scritte ci sono all’Esame di Avvocato 2026?

Sono previste due prove scritte: un parere motivato e un atto giudiziario.

Parere e atto devono essere svolti nella stessa materia?

No. Il candidato può effettuare autonomamente la scelta della materia per ciascuna delle due prove.

Si possono utilizzare i codici durante l’esame?

Sì. Sono ammessi i codici annotati con la giurisprudenza. Non sono invece ammessi codici contenenti commenti dottrinali o spiegazioni.

Le prove scritte saranno svolte al computer?

No. La videoscrittura non è stata inserita nella disciplina definitiva e le prove continueranno a essere svolte con carta e penna.

Quanto dura una prova scritta?

Per ciascuna prova sono previste 7 ore a partire dalla dettatura della traccia.

Qual è il punteggio minimo per accedere all’orale?

È necessario ottenere almeno 18 punti in ciascuna delle due prove scritte.

Come si supera la prova orale?

Occorre conseguire almeno 90 punti complessivi e, contemporaneamente, almeno 18 punti in ciascuna singola prova o quesito.

Come conviene prepararsi all’Esame Avvocato 2026?

Accanto allo studio teorico è particolarmente importante esercitarsi sulla soluzione di casi, sulla consultazione dei codici, sulla redazione di pareri e atti e sull’esposizione orale, attraverso un programma di preparazione strutturato e progressivo.

Quale Corso per la preparazione all’esame di avvocato dobbiamo seguire?

Il Corso Direkta è uno dei migliori corsi in Italia.

I Candidati che hanno superato il Corso e che ora frequentano i tribunali italiani sono migliaia.

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